Storia


Dopo la Prima Guerra Mondiale, in seguito a diversi interventi parlamentari, il Consiglio federale svizzero viene invitato a valutare la possibilità, in presenza di requisiti precisi, di autorizzare le teleferiche delle regioni montuose ad effettuare il trasporto occasionale di persone per fini non commerciali. Nel 1932 il Consiglio federale, supportato da queste valutazioni, esonera le piccole funivie dalla concessione federale (la cosiddetta «privativa postale»), dando così il via a uno sviluppo più o meno selvaggio della costruzione di funivie ad uso agricolo. I cantoni di montagna si erano accorti presto delle possibilità offerte dalla nascente tecnica funiviaria agli insediamenti montani fortemente disseminati. I bassi costi di costruzione, la resistenza alla neve, il trasporto veloce e la facilità d’uso contribuiscono così a rivalutare in modo decisivo l’attività di alcune famiglie di contadini di montagna. 

Nonostante l'aumento delle piccole funivie e delle sciovie dopo la Seconda Guerra Mondiale, i Cantoni non avevano regolamentato affatto tali processi, se non in modo parziale. Non erano nemmeno in grado di eseguire i controlli necessari. E poiché gli incidenti non mancavano, diventa prioritario creare un’organizzazione più grande. Pertanto, il 4 novembre 1948 il Dipartimento federale delle Poste e Ferrovie invita i Cantoni interessati a partecipare a una conferenza per preparare la creazione di un concordato concernente gli impianti di trasporto a fune e le sciovie esonerati dalla concessione federale.

Nonostante questa esigenza indiscussa, il Consiglio federale giunge ad accordare l’autorizzazione ufficiale al concordato soltanto il 17 giugno 1955. Questo perché il concordato doveva essere accettato da almeno cinque Cantoni per poter divenire operativo. Il primo ad aderire è il Canton Glarona il 4 maggio 1952, seguito poi nel 1953 dai Cantoni Vallese, San Gallo e Svitto. Con l’adesione del Cantone di Neuchâtel, il 9 gennaio 1954 si raggiunge infine il quorum necessario. Oggi, nel concordato sono rappresentati 20 Cantoni e il Principato associato del Liechtenstein; tra questi anche i grandi «Cantoni funiviari» Vallese, Grigioni, Berna, Ticino, Uri e Vaud.